(+39) 02 9147 7716

Mese: Gennaio 2020

La parola d’ordine di Ocean Break? Freschezza!

Come si fa a definire un hamburger il “migliore”? Dagli ingredienti! A Milano Ocean Break rispecchia a pieno i canoni richiesti. Il pane bianco realizzato seguendo la tipica ricetta americana del pan brioche accompagnato dalla carne fresca 100% Fassona italiana.

Il pane per hamburger, “bun” per usare lo slang americano, è un tradizionale panino tondo, guarnito da semi di sesamo. Il nostro pane viene sfornato quotidianamente da “La Cofacceria”, dove lo preparano rendendolo soffice, leggero ma compatto, in grado di mantenere bene il ripieno dato che viene usato per racchiudere abbondanti farciture, senza sbriciolarsi.

Ovviamente l’ingrediente principale è senza dubbio l’hamburger quindi il pane morbido deve essere in grado di armonizzarsi con la farcitura: questi panini tondi semi dolci sono ottimi con qualunque ripieno, dall’hamburger classico a quelli più particolari.

Nella preparazione dell’hamburger il pane va passato sulla piastra per due motivi: il primo è che la tostatura da profumo e ulteriore sapore; la seconda è che, rendendo l’interno croccante, i liquidi che fuoriescono dall’hamburger e dai vari condimenti all’interno non tenderanno ad ammollarlo.

Per quanto riguarda la carne, rifornita dalla macelleria De Amicis, è 100% Fassona italiana. I punti di forza della Fassona, rispetto alle altre razze bovine, sono la magrezza e la tenerezza della carne. Questo tipo di carne è consigliata al cliente che vuole mangiare in modo leggero e salutare, senza rinunciare agli insostituibili benefici nutritivi della carne rossa. Magrezza e tenerezza della carne son dovuti alla particolare “fragilità” e struttura del tessuto connettivo che tiene insieme i muscoli.

Halloumi: da Cipro a Milano

Noi di Ocean Break proponiamo nel nostro menù uno snack particolare: l’Halloumi, un formaggio tipico di Cipro. La produzione iniziò dopo l’invasione araba di Cipro nel settimo secolo. Gli arabi insegnarono la fabbricazione dell’halloumi ai greci che a loro volta l’insegnarono ai turchi dopo la conquista ottomana dell’isola.

Nella ricetta tradizionale si utilizzano il latte di capra e di pecora, ma l’utilizzo di latte di mucca è sempre più frequente nelle produzioni su scala industriale, che consente una riduzione di prezzo ma, allo stesso tempo, un’alterazione del sapore di questo particolare prodotto caseario. Dopo che il latte viene fatto coagulare con il caglio animale in vasche con una capienza di circa 500 litri, vengono realizzati dei piccoli cubi a mano, che poi vengono fatti sgocciolare per almeno un’ora. Per finire le forme vengono cotte per trenta minuti e fatte riposare. Finita la preparazione l’halloumi si presenta alla vista con un colore bianco e lucente e al palato con un sapore salato. Si possono aggiungere anche foglie di menta al suo interno sia per arricchirne il sapore che per prolungarne la conservazione grazie all’azione antibatterica della pianta.

L’halloumi può esser cucinato in diversi modi: fritto, grigliato (se si vuole mantenere un sapore naturale) o utilizzato come ingrediente per arricchire le insalate. I ciprioti lo consumano insieme con l’anguria durante il periodo estivo e abbinato alla carne di maiale affumicata o alla salsiccia di agnello nei mesi più rigidi.

L’Halloumi contiene circa 330 Kcal per 100 gr ed è un prodotto ricco di proteine e di grassi.

Scroll to top
Translate »